Questi due baldi giovani con il capo tradizionale del villaggio di Kinkalata in mezzo, sono i nostri primi due operai a Moba. Ovviamente per arrivare a questo punto la nostra storia parte un pò da più lontano, da tutte le fasi burocratiche, dalla nostra costituzione in associazione, e da tutte le idee e da tutti progetti che giravano liberi nelle nostre teste sin da quell'ormai lontano 13 Agosto 2004, data appunto della nostra "fondazione" . Fu proprio da quel turbinio di idee e progetti, che prese vita il disegno di dare vita alla Città dei Ragazzi, che sarebbe diventato un grosso centro polifinzionale per il recupero ed il reinserimento degli ex bambini Soldato e degli orfani della guerra . Perlomeno i primi tempi, probabilmente tutti noi che facevamo parte dei Soci Fondatori (37 persone) pensavamo che si, tutto era bello, ma probabilmente il fatto di riuscire a creare una struttura di tali dimensioni era un compito un pò arduo per delle persone che, come noi, non avevano nè esperienza di nè tantomeno "appoggi"
Anzi, probabilmente qualcono si diceva che se tutto fosse andato per il verso giusto, sarebbe stata una bella favola, ma che la realtà è diversa, che non è possibile in un posto tanto sperduto creare qualcosa di funzionale e moderno. Ma poi, piano piano ( pole pole come dicono i nostri amici Africani) le cose hanno iniziato a girare per il verso giusto, ed in breve ci siamo accorto che quella bella favola si stava trasformando in realtà: ed è anche il motivo per il quale sentiamo di poter mantenere gli impegni e le promesse fatte agli abitanti di Moba, ed in particolare a quei piccoli Congolesi della foto ( e a tutti gli altri ragazzi del congo)
A metà dell'Aprile 2005, sono iniziati i lavori per la costruzione della Scuola Professionale della Città dei Ragazzi, e si può veramente dire che è stato un lavoro fatto " a mano". Infatti le dotazioni tecnologiche, i macchinari che siamo abituati a vedere nella nostra edilizia, per ovvi motivi in Congo non esistono, e si lavora si meticolosamente, e le foto della struttura che trovate all'interno del sito lo dimostrano, ma con mezzi improvvisati, usando più l'inventiva e l'esperienza che la tecnica. Sono stati presi contatti con i fornitori, tutti locali, per la fornitura dei materiali da costruzione ed in breve è iniziata la costruzione dell'edificio scolastico, un edificio di 600 Mq, che ospiterà Corsi Professionali di Sartoria, Informatica, Elettrotecnica, Falegnameria, Idraulica, Edilizia....

La costruzione della Scuola è proceduta senza intoppi, e quando i nostri primi volontari sono arrivati a Moba, sia per portare di persona la solidarietà e l'affetto di tuti i nostri sostenitori che per verificare di persona lo stato dei lavori, dai finestrini dell'aereo hanno potuto ammirare uno spettacolo grandioso: tutti i nostri sogni, i nostri progetti, erano là, sullo sterminato altipiano Congolese. L'edificio della Scuola Professionale, visto dall'alto in particolare, dà l'esatta percezione del compito che ci siamo prefissi: nei dintorni, per centinaia di chilometri, non esiste una struttura imponente e funzionale come la Città dei Ragazzi, anzi, possiamo già a buon titolo dire che il progetto dell'AMI.MO., è diventato talmente famoso, che se ne parla con ammirazione anche a Kalemie, che resta la più popolosa città della regione, a circa 130 Km a nord via lago, ma a 6-7 ore di accidentate piste in auto

I lavori sono proceduti speditamente, il tetto è stato montato, le pareti interne intonacate ed imbiancate. Inoltre sono state costruite due casette per i volontari, la casa per il custode e il basamento per il serbatoio d'acqua,ripuliti i laghetti per l'itticoltura ( e sono già in produzione!!!). Abbiamo avuto la soddisfazione di vedere sin da ora quanto sia importante la Città dei Ragazzi per i Congolesi: abbiamo installato, in un apposito locale, un mulino per i cereali (quello della foto accanto), che lavora le piccole quantità di materiale che di solito usa una famiglia. Un progresso sociale notevole, che permetterà alle donne, invece di pestare in un mortaio per tutto il giorno, di gestire al meglio il proprio tempo libero, dedicandolo ai figli oppure intraprendendo un lavoro